Tratto da un articolo di Francesca Cerati su “Il Sole 24 Ore” del 20 Novembre 2025
Aumentano i pazienti vivi: +10% in tre anni, ma la malattia resta tra le più difficili da trattare e solo un caso su cinque è operabile. Diagnosi tardive nell’80% dei casi
La lotta contro il tumore del pancreas registra segnali incoraggianti: in Italia il numero di persone vive dopo la diagnosi è aumentato del 10% in soli tre anni. Un progresso che porta con sé un messaggio chiaro – la ricerca funziona – ma anche una sfida ancora aperta, perché la maggior parte dei casi continua a essere scoperta troppo tardi.
Secondo i dati aggiornati al 2024, nel nostro Paese 23.600 persone sono vive dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore pancreatico, contro le 21.200 registrate nel 2021. Un incremento significativo per una tra le neoplasie più difficili da trattare e che ancora oggi presenta una prognosi severa. I nuovi casi, tuttavia, non diminuiscono: 13.585 nel solo 2024, distribuiti quasi equamente tra uomini e donne.
Il dato più critico resta quello diagnostico: solo un paziente su cinque arriva all’osservazione clinica quando il tumore è ancora localizzato e può essere trattato chirurgicamente, condizione che offre le migliori chance di sopravvivenza. L’80% dei casi viene scoperto in fase avanzata, quando le possibilità terapeutiche sono limitate.
“La diagnosi precoce, soprattutto nelle persone più a rischio, e le nuove terapie mirate stanno aprendo scenari impensabili fino a pochi anni fa”, spiega Alfredo Budillon, direttore Scientifico dell’Irccs Pascale di Napoli. Tra le innovazioni, cita le indagini molecolari eseguibili con un semplice prelievo di sangue, i farmaci mirati alle mutazioni Ras – presenti nel 90% dei casi – e i vaccini terapeutici di immunoterapia.
Anche Antonio Avallone, direttore dell’Oncologia medica addominale del Pascale, conferma la “grande vitalità della ricerca”, grazie soprattutto all’introduzione di nuovi farmaci quali gli inibitori di Ras. La conferma viene dai risultati degli studi clinici presentati all’ultimo congresso Esmo di Berlino. “Il tumore del pancreas è destinato a diventare una delle neoplasie più frequenti nei prossimi trent’anni. Ma gli strumenti per affrontarlo stanno cambiando”.
