Dopo l’edizione pilota – realizzata a dicembre presso l’Ospedale San Raffaele di Milano sotto la supervisione del Professor Michele Reni, il 23 febbraio – prenderanno il via due nuove edizioni del tutoraggio “POP – Pancreatic Oncology Perceptorship” presso l’Ospedale San Raffaele e l’Ospedale Niguarda di Milano, mentre il 29 giugno toccherà al Policlinico di Foggia.
A pochi mesi dalla sua costituzione, Fondazione Paola Marella rafforza il suo ruolo di punto di riferimento nazionale per la promozione di una rete di eccellenza nella gestione del tumore al pancreas, con l’obiettivo di garantire cure uniformi e di alta qualità su tutto il territorio.
Il carcinoma del pancreas rappresenta una delle sfide più complesse dell’oncologia: prognosi spesso sfavorevole, strumenti diagnostici limitati, complicanze frequenti e opzioni terapeutiche ancora insufficienti rendono ogni decisione clinica particolarmente delicata. In questo contesto, la sola consultazione delle linee guida non sempre basta: servono esperienza, confronto diretto e collaborazione tra specialisti.
Ciò che rende unico il tutoraggio “POP – Pancreatic Oncology Perceptorship” rispetto alla formazione tradizionale è il modello basato sul confronto pratico e continuo tra specialisti: i giovani oncologi affiancano professionisti esperti, condividendo casi reali e strategie terapeutiche aggiornate, con un costante focus sull’ottimizzazione del rapporto rischio-beneficio. L’apprendimento sul campo favorisce un’interazione diretta e personalizzata, permette di risolvere dubbi complessi e consolida le conoscenze in profondità, rendendo la formazione più efficace e immediatamente applicabile nella pratica clinica.
“POP – Pancreatic Oncology Perceptorship” va oltre la formazione clinica, assumendo un ruolo strategico anche sul piano culturale: l’esperienza pratica dei giovani oncologi al fianco di équipe multidisciplinari consolidate consente di osservare modelli organizzativi efficaci e decisioni condivise nella gestione del tumore al pancreas. Le conoscenze e le pratiche apprese vengono poi trasferite nelle loro realtà ospedaliere di origine, favorendo la prosecuzione della collaborazione tra specialisti e strutture e contribuendo a costruire una rete nazionale di eccellenza
“Questo progetto rappresenta un modello unico nel panorama nazionale,” dice Domenico Traversa, Presidente di Fondazione Paola Marella. “Non è solo un programma di formazione: è un impegno a costruire una rete nazionale solida e partecipata per la gestione del tumore al pancreas, in cui i centri hub siano punti di riferimento per l’intera comunità. L’innovazione sta nella capacità di unire competenze, protocolli e pratiche condivise, per garantire cure uniformi e di alta qualità ovunque, riducendo le disuguaglianze e rendendo l’eccellenza accessibile a tutti i pazienti”. Inizio modulo
