A Madrid – in occasione del congresso ESMO (European Society for Medical Oncology) – ho avuto il piacere di incontrare la Dott.ssa Anne-Kathrin Krause, Patient Advocacy Lead Europe di Revolution Medicines, l’azienda biofarmaceutica statunitense che ha sviluppato il daraxonrasib.
La terapia, che ultimamente è al centro dell’attenzione per le nuove prospettive nella cura del tumore al pancreas, ha appena ottenuto il parere positivo del comitato scientifico dell’EMA, che ne raccomanda l’autorizzazione in Europa.
Nelle scorse settimane – sia come Presidente di Fondazione Paola Marella ETS sia come rappresentante delle Associazioni Pazienti nel Consiglio Direttivo di AISP (Associazione Italiana Studio Pancreas) – avevo lanciato un appello a Revolution Medicines: aprire subito un confronto per garantire l’accesso a questo farmaco anche in Italia.
L’incontro di Madrid è stato la risposta a quell’appello. Un confronto proficuo, stimolante, ma soprattutto l’inizio di una collaborazione strategica che vedrà la comunità scientifica di AISP e la rete delle Associazioni dei pazienti muoversi unite.
Il nostro obiettivo è chiaro: costruire un ponte solido tra industria, clinici e pazienti. Lavoreremo su informazione trasparente, formazione e consapevolezza, pronti a supportare e velocizzare il complesso iter regolatorio che separa l’approvazione europea dall’arrivo effettivo della terapia a chi ne ha più bisogno.
La strada è ancora lunga, ma l’obiettivo è sempre più concreto. Proseguiamo insieme, con determinazione ed entusiasmo, trasformando ogni passo in un’occasione per avvicinare la ricerca ai pazienti e dare più tempo alle loro speranze.
Domenico Traversa
